Less is more: ritorna il minimalismo!

Siamo oramai nelle battute finali delle giornate fredde e grigie. Il sole incomincia ad entrare timidamente dalla finestra della nostra camera da letto per darci un buongiorno pieno di carica. Anche la nostra casa sente l’arrivo della primavera, con la luce giusta osserviamo spazi, angoli della casa da arredare che l’inverno oscura un po’.

In tanti amano fare progetti, ristrutturazioni, pitturare casa e cambiare arredamento proprio con l’arrivo della primavera, per dare così più vita e luce alla nostra abitazione.

Sicuramente il 2018 è stato un anno che ha portato proposte innovative ed accattivanti in fatto di arredamento.

Gli amanti dell’arredo sono intrepidi di scoprire cosa ci porterà questo 2019 per arredare al meglio la nostra casa.

 

Quali saranno i trend del 2019?Continua a leggere

Studio 61: consulenza d’arredo a 360°!

Se avete una casa da arredare o anche solo una stanza vuota, oppure una casa già arredata in cui non riuscite a rispecchiarvi e che vorreste rinnovare, allora la consulenza d’arredo a 360° offerta da Studio 61 è il servizio perfetto per voi.

La nostra consulenza d’arredo metterà voi e le vostre esigenze al centro del progetto stesso.

Il nostro scopo sarà quello di rendere la vostra casa ospitale ed accogliente, ma anche funzionale, studiata e personalizzata per accogliere le esigenze della famiglia senza rinunciare alla cura estetica.

Un progetto su misura curato in ogni dettaglio, significa prendere per mano il cliente, informarlo, coccolarlo e farli amare la propria casa arredata ancora prima che essi ci abitino.

Perché scegliere Studio 61 rispetto a un mobilificio di zona?

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Tendenze arredamento cucina chic 2019!

Come da tradizione, la cucina rimane il focolare domestico in cui tutta la famiglia si riunisce per la maggior parte del tempo.

È il luogo che rispecchia le nostre abitudini, da sempre è stata e sarà l’anima della casa. Per questo motivo, tanti di noi hanno a cuore l’esigenza di renderlo accogliente, luminoso e curato nei minimi dettagli. Un luogo di fondamentale importanza, si pensi anche solo alla sera tutti riuniti intorno allo stesso tavolo, oppure alla domenica quando spesso il pranzo si prepara a quattro, sei, otto mani, per la gioia di stare insieme.

La cucina non è solo il luogo per consumare i pasti e riunirsi la sera, come dicevamo poco prima, ma è il punto della casa dove ricordare tradizioni, eventi e riprodurre tante ricette preparate in compagnia. Sono tanti i nostri ricordi legati alla cucina, dalle allegre colazioni domenicali ai pranzi con parenti ed amici.

Se hai capito qual è il tuo mood e stai sbirciando su i vari giornali di arredamento, devi sapere che la cucina è il luogo che richiede particolare attenzione (siamo qui per una consulenza personalizzata) perché ognuno di noi ama creare un’atmosfera intima e familiare quando è in contatto con i fornelli ed il cibo.

Arredare il bagno con le cementine

Arredare il bagno con le cementine vorrà dire non soltanto optare per finitura di tendenza ma anche personalizzare questo particolare ambiente creando un dinamismo di classe che si applica praticamente a qualsiasi parete e si allarga persino alla zona doccia.

Tra i materiali di tendenza per il 2019 più apprezzati, le cementine vivono una vera e propria rinascita andando a conquistare praticamente ogni ambiente della casa.

L’arredo bagno riscopre tutta la bellezza delle piastrelle cementine abbinando le fantasie optical e i motivi geometrici che ne caratterizzano la superficie ad altri rivestimenti tinta unita, listoni in gres porcellanato, marmo o boiserie per quanto riguarda le pareti.

 

L’effetto è squisitamente decorativo: piastrelle che impreziosiscono la parete, magari disegnando lo spazio dietro il lavabo o accanto al box doccia, come ad incorniciare una porzione o un elemento della stanza da bagno.

Le cementine sono una tipologia di piastrelle particolarmente adatta a rivestire il bagno perchè offrono molte soluzioni compositive grazie alle loro fantasie in fatto di decori e colorazioni. Ideali per essere utilizzate soprattutto in alcune porzioni delle pareti per giocare con altre piastrelle ma a tinta unita, riescono a dare enfasi agli inserti e sono la scelta perfetta per personalizzare la stanza da bagno.

Grazie al loro gusto retrò, le nuove cementine riescono a sposarsi perfettamente sia con arredi e complementi classici che con quelli moderni, ma le loro soluzioni decorative risultano essere suggestive anche proposte in ambienti in stile naturale accostate con mobili in legno grezzo dalla finitura calda.

Disponibili di forma esagonale, quadrate e in alcuni casi anche rettangolari, le cementine per la cucina vanno comunque scelte anche in base alle esigenze pratiche: per i soli rivestimenti sono perfette anche le cementine tradizionali mentre per le pavimentazioni, soprattutto nell’area di lavoro è consigliabile optare per quelle moderne in gres porcellanato, maggiormente resistenti all’acqua, all’unto, agli urti e ai detergenti.

L’arte del fine living e il design in cucina: i bicchieri in vetro di Murano

Come vi ha già anticipato il titolo, questo articolo vuole indagare l’importanza maggiore che una delle stanze domestiche va assumendo sempre di più nella cultura di massa, giorno dopo giorno. Stiamo parlando della cucina, che è diventata uno degli spazi dove la sfida dell’arredamento degli interni si fa più competitivo e originale.

Moltissimi sono i designer che hanno firmato gli arredi di cucine che sarebbero perfette se esposte in un museo. L’intimità e il concetto di casa e di famiglia sono ciò che rende la cucina un ambiente estremamente interessante da arredare e illuminare. Un ambiente così raccolto e sincero, puro e pulito, che raccoglie assieme tutti i membri della casa più volte al giorno, in attimi di pura domesticità.

Come ciò che rende speciale un buon piatto sono i dettagli e i sapori nascosti, anche nell’arredo chi vi scrive ritiene che l’importante stia nei piccoli particolari. Parlando di cucina appunto, vorrei farvi porre attenzione su un elemento quasi troppo spesso non considerato all’interno di questo ambiente.

Un elemento che ci è indispensabile, che tuti utilizziamo più volte al giorno. Si sta facendo riferimento al bicchiere, proprio così, i comuni e banali bicchieri in vetro. Più nel dettaglio oggi vorremmo parlarvi dell’importanza di avere un bicchiere di qualità tra le pareti della cucina, un bicchiere in vetro di Murano, ad esempio.

I bicchieri in vetro di design sono il nuovo trend per l’interior di classe

Perché proprio un bicchiere in vetro di Murano, vi chiederete.

Dalla classica e antichissima tradizione vetraia veneziana, pochi sono i maestri in grado di manipolare il vetro e soffiarlo in forme di rara bellezza, vasi, posateria, oggettistica in vetro soffiato di murano di rara bellezza ed indubbia eleganza.

Come qualunque altro particolare che viene attentamente studiato per la decorazione della casa, anche il bicchiere in vetro di Murano può dare il suo apporto positivo. Pensate ad una raffinata cena tra amici, i commensali seduti a tavola attorno a del buon cibo, a brindare con dei bicchieri eleganti e raffinati che creano armonia con l’ambiente, in sinfonie di colori e forme, tra i sapori e i dettagli che catturano la vista. “Anche l’occhio vuole la sua parte” e non sarà soddisfatto di bere dell’acqua da un bicchiere di carta.

Anche un sorso di semplice acqua fresca avrà un altro sapore se bevuto da un oggetto d’arte vetraia come un bicchiere in vetro di Murano. Non dubitate delle capacità di un semplice bicchiere per modificare l’aspetto di una stanza centrale per gli abitanti della casa come la cucina. I bicchieri in vetro di Murano cambieranno nettamente la percezione che avrete della vostra quotidianità.

L’abitazione moderna vive nei dettagli, il game changer è l’oggettistica in vetro

Come un elegante vaso in vetro soffiato va a giocare con i contrasti di colori e forme all’interno di un ambiente dall’arredamento geometrico, lineare e moderno, così anche un bicchiere in vetro di Murano va a modificare persino la percezione che la vostra famiglia o i vostri ospiti potrebbero avere di un pasto tradizionale e classico cucinato con la passione per il buon mangiare tipica del nostro Bel Paese.

È importante permettere ad ogni dettaglio che va a decorare la nostra giornata di aggiungere valore alle nostre vite, circondarsi di bellezza ci fa trascorrere i momenti con maggiore serenità. Come ci facevano notare più volte i nostri avi della Grecia antica: kalòs kai agathòs, il bello e buono. Certo, loro parlavano di tutt’altro, ma il concetto sta nella bellezza estetica che si riflette nella bontà spirituale,nel vivere virtuoso e nella purezza d’animo.

Non mancate mai di aggiungere alla vostra giornata quei piccoli dettagli che daranno splendore ai vostri occhi in ogni piccolo gesto e vivrete meglio. Come i bicchieri in vetro di Murano per una cena a base di pasta al sugo con la famiglia, ogni dettaglio della vostra casa contribuirà ad aggiungere valore alle vostre giornate.

Architetto interior design a Roma

Affidarsi ad un architetto interior design a Roma ha molti vantaggi tra cui il risparmio di tempo e denaro.

Si, proprio così!

Anche se suona un controsenso si possono risparmiare dei soldi pagando qualcuno per fare un lavoro.

Ti spiego perché.

Vuoi arredare o rinnovare i tuoi spazi?

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RISPARMIO DI TEMPO E DENARO.

Questo forse è l’aspetto a cui molti fanno fatica a credere, ma se stai leggendo è probabile che abbia comprato casa o ne hai una da ristrutturare.

Bene.

Ora prova a pensare a quanto tempo dovresti dedicare per girare per negozi a cercare i mobili giusti, chiedendo preventivi, non avendo le idee molto chiare su come sarà il risultato, se si abbinerà col colore delle pareti (già…le pareti…di che colore le facciamo?), con i mille “e che ne dici di questo?” che contribuiranno ad aumentare la confusione mentale.

Il fai-da-te può esser divertente, ma quando ci si rivolge ad un professionista del settore, ad un bravo architetto interior design a Roma, la differenza salta subito agli occhi.

Per fare una bella casa non basta solo avere buon gusto, come pensano in molti, ci vuole altro: è un lavoro tecnico, è necessario avere delle basi di disegno e rappresentazione grafica, bisogna aver percezione dello spazio e delle proporzioni.
L’armonia, in un interno, è frutto di sapienza e non d’improvvisazione. Costruire le atmosfere e saperle coglierle non è elementare.

Cosa fa un architetto interior designer a Roma?

La prima cosa da fare è un sopralluogo presso la tua casa per rendersi conto delle tue esigenze, del tuo stile di vita, del gusto e del budget a disposizione.

Dopo il sopralluogo e l’incontro conoscitivo, procederà col creare uno o più progetti, te li mostrerà su pianta ma anche in 3D con foto realistiche del progetto finale in modo che possa immergerti nella “tua nuova casa”, vedendo così l’effetto finale (senza doverlo immaginare)

Studio interni a Roma

Ti seguirà anche per la luce e colore (illuminazione degli ambienti, posizionamento e scelta di punti luce e relative fonti luminose, scelta tinteggiatura ed uso delle finiture, abbinamenti di finiture, colori e scelta dei materiali per l’arredo).

Dopodiché comincerà a contattare fornitori e artigiani di sua fiducia riuscendo così ad ottenere anche i prezzi migliori per realizzare ciò che fino ad ora è stato virtuale nel rispetto del budget.

Se chiedi aiuto a un architetto per interni a Roma puoi otterrete una valutazione e un progetto completato da un professionista.

Occhi esperti come quelli di un professionista sono capaci di pensare e progettare soluzioni innovative e particolari che un occhio inesperto farebbe fatica ad immaginarsi.

Al giorno d’ oggi un architetto interior design a Roma lavora su programmi digitali avanzati che gli permettono di modellare spazi tridimensionali e creare dei render, ovvero immagini foto-realistiche dello spazio che stanno progettando.

Interior design a Roma

Questo significa che non devi più immaginare lo spazio della tua futura casa ma potrai vederla ancora prima che inizino i lavori, rendendo cosi possibile varie modifiche iniziali.

Perché questa cosa dovrebbe interessarti?

Il motivo è molto semplice.

Questi sono gli step che seguiremo insieme se avrai bisogno della nostra consulenza per arredare o ristrutturare la tua casa a Roma:

1. Voglia di arredare o rinnovare casa!

Innanzitutto devi possedere una grande voglia di rinnovare ed entrare nell’idea che ciò che riceverai ti sorprenderà. Se devi affrontare dei lavori di ristrutturazione o di restyling non hai occasione migliore per sottoporci il tuo caso.

2. Misure e planimetrie.

Devi possedere le misure corrette dell’ambiente interessato.

Preferibilmente in formato .dwg o .pdf.

Non va bene una pianta catastale, non va bene una pianta non quotata nei dettagli.

Serve un rilievo, possibilmente corredato di altezze, sia dei solai che delle finestre.

Se hai bisogno che lo facciamo noi, basta comunicarmelo previo appuntamento.

Avere le misure corrette è importante per non sbagliare (un progetto che parte da un rilievo sbagliato può portare a grossolani errori di valutazione)

3. Un briefing per cominciare.

Ci sentiamo telefonicamente o in videochiamata per discutere gli obiettivi, sulle tue esigenze specifiche e sullo stile da dare alla tua casa. Questa fase è necessaria perché il nostro progetto sarà personalizzato sulle tue esigenze.

4. Una Moodboard personalizzata.

Dopo il briefing, il nostro Interior design preparerà una Moodboard, ossia di una raccolta di immagini che serve a mostrarti in un formato visivo il concept correlato al tuo progetto. La Moodboard è uno strumento utile anche in famiglia. Se nel processo di restyling del tuo arredo ci sono altre persone coinvolte, mariti, mogli, partners, figli, ecc., questa è l’occasione adatta per parlarne insieme e scoprire i gusti di tutti.

Moodboard interior design a Roma

5. Il tuo Progetto prende forma.

Il nostro Interior designer, sulla base del Briefing e delle preferenze sulla Moodboard (punti 3 e 4), svilupperà un progetto personalizzato dei tuoi spazi in 3D. Questo è importante perché potrai vedere le sistemazioni, arredi, distribuzioni e scoprire delle idee di interni a cui forse non avevi nemmeno pensato.

“È il tuo Progetto, costruito su misura per te.”

In questa fase viene valutata la forma del design. I materiali saranno sviluppati e studiati subito dopo.
Dovrai approvare la sistemazione e il layout progettuale dei vari arredi prima di passare alla fase successiva finale. Questo è importante perché il design degli interni non viene mai imposto, ma costruito insieme, sulle tue esigenze e sui tuoi gusti.

È un metodo collaudato per la tua totale consapevolezza durante la creazione del progetto. In questo modo comincerai a “vedere” il tuo spazio, senza dover più immaginare nulla.

6. Studio dei colori e dei materiali, che potrai realmente vedere.

Dopo l’approvazione del layout, si passa rapidamente allo studio dei materiali e dei colori. Questa è l’ultima fase di finalizzazione del progetto.

Per anni i nostri clienti ci hanno chiesto “ma come verrà?”, per questo abbiamo deciso di utilizzare i migliori software di progettazione, per permetterti di comprendere al meglio ogni dettaglio.

La cosa più bella è che potrai “vederlo” , grazie alle immagini in 3D fotorealistiche, per cui potrai vedere la tua casa finita ancora prima di cominciare i lavori.

Molta gente ci contatta per “mettere riparo” agli orrori del loro architetto, oppure ci chiede informazioni su una soluzione di arredo che il progettista non ha saputo chiarire.

È normale, la maggior parte dei professionisti del settore architettura e interior design non ha modo né capacità di fornire al cliente una vista fotorealistica del progetto.

Questo porta a confusione e a insoddisfazione del cliente che, fino alla realizzazione finale, non sa come evolverà il suo interno.

Ecco un’immagine di un 3D che riceverai da un professionista tipo.

Riesci a capire materiali, abbinamenti di colore, tessuti, rivestimenti nel dettaglio?

“Lo so, è molto difficile immaginarlo.”

Ecco perché ogni nostro progetto non lascia spazio a dubbi.

Questa invece è un’immagine in Render Fotorealistico che riceverai se richiedi un progetto completo.

Studio interi Roma

Studio 61 Interior design Roma

Con la nostra consulenza diinterior design a Roma la tua casa dei sogni diventerà realtà.

Il tuo ambiente deve raccontare una storia speciale. La tua!

Perché richiedere la nostra consulenza?

Perché utilizziamo nuove tecnologie

Il mondo non si ferma e oggi è necessario per il professionista stare al passo coi tempi. Nel processo di creazione di progetti di interni, utilizziamo tecnologie di design avanzate che aumentano il grado di comfort e visualizzazione del progetto da parte dei clienti.

Perché il progetto è costruito su misura per te

Il nostro lavoro è finalizzato alla cura dei dettagli e al disegno di tutti gli elementi che compongono lo spazio progettato con una precisione utile alla realizzazione artigianale. Al centro di ogni scelta c’è sempre chi abita la casa, il suo stile di vita, le sue necessità.

Perché i dettagli sono fondamentali

Il design degli interni non è solo la combinazione di colori delle pareti e la disposizione dei mobili, ma è anche ricerca costante di nuovi materiali, finiture, complementi e soluzioni in grado di trasformare un luogo anonimo in un’abitazione dal fascino unico.

Perché il BELLO deve essere anche CONFORTEVOLE

Sostengo che l’estetica nel design sia davvero importante. Oltre all’ estetica, una delle qualità chiave del design è sempre la praticità e la funzionalità.

Perché non devi più sforzarti di immaginare

Molti non riescono a percepire come un ambiente possa trasformarsi radicalmente attraverso un progetto. Attraverso le ultime tecnologie di rendering 3D potrai vedere i tuoi spazi come se fossero già stati realizzati, senza dover immaginare più nulla o lasciare al caso dettagli importanti.

Con Studio 61 avrai a tua disposizione GRATUITAMENTE e ti ripeto GRATUITAMENTE un architetto di interni a Roma un professionista esperto che ti studierà il tuo ambiente preciso e su misura.

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Lo so a cosa stai pensando: anche dal mobilificio vicino a casa c’è l’architetto gratis!

Questo è vero, ma chi è e cosa fa l’architetto che trovi al mobilificio? “sicuramente è un giovane architetto appena laureato con poco tempo da dedicarti.”

È veramente un esperto che sa come consigliarti?

Sa come gestire un cantiere?

Ha i contatti giusti? “dove puoi risparmiare” per la scelta dei materiali?

Sa fare uno studio di illuminotecnica?

Conosce i materiali per la realizzazione di mobili? “oppure ti propone mobili standar con un progetto che va bene un po per tutti.

Se anche tu non vuoi realizzare la tua casa modello copia e incolla e vuoi evitare perdite di tempo e denaro affidati ad un professionista.

Approfitta ora dell’offerta.

Da Studio 61 puoi avere un architetto di interni GRATUITAMENTE

 

Breve guida all’acquisto delle cappe

In cucina, durante la cottura dei cibi, vengono sprigionati odori, vapori e fumi, che si spargono per tutta la casa, nonostante le finestre aperte. A volte, invece, le finestre in cucina sono inesistenti per mancanza di spazio.

Ed allora come fare? Il segreto, non è un mistero. Per legge, tutti abbiamo in cucina una cappa che ci aiuta ad espellere gli odori e ci permette di mantenere salubre l’ambiente.
La parte più difficile, però, è la scelta della cappa giusta. Ed allora, continuate a leggere questo articolo e scoprirete di più su questo mondo, per evitare di commettere errori.

Tipi di cappe

Esistono sul mercato due tipi di cappa:

  • Aspirante
  • Filtrante

Nel primo caso, le cappe aspiranti sono quelle più efficaci e, di conseguenza, le più costose. Il sistema di aspirazione è dotato di una canna fumaria che trasporta i fumi all’esterno ed un ventilatore interno, che permette l’aspirazione dell’aria e la relativa espulsione.

Le cappe aspiranti possono essere ad incasso, a vista e a semincasso, mentre, la loro posizione, dipende direttamente da come è strutturata la cucina. Esistono, infatti, modelli che vengono applicati direttamente nella parete, ad angolo o collocati sul soffitto, in caso si tratti di isole al centro della cucina.

La cappa filtrante, invece, ha la funzione di ripulire l’aria, riciclandola attraverso dei filtri, per poi immetterla nuovamente nell’ambiente. Per far ciò, è necessario l’installazione di un elettroventilatore su una delle pareti della cucina, per permettere il ricambio dell’aria, soprattutto in mancanza di finestre.

Come scegliere una cappa

Una cappa, prima di ogni altra cosa, deve essere funzionale in base all’ambiente in cui verrà installata. A tal proposito, sono le dimensioni della stanza a fare la differenza. Più grande è la cucina, più grande dovrà essere la portata della cappa, in quanto avrà il compito di ripulire maggiori mc d’aria.
Per quanto riguarda la questione del rumore, le nuove tecnologie hanno creato cappe altamente silenziose, con funzioni aggiuntive che agevolano il ricambio dell’aria h/24 in maniera del tutto silenziosa.

Consigli dopo l’acquisto

1) Manutenzione e pulizia

La cappa è un elettrodomestico delicato, ed in quanto tale, va mantenuto pulito. Infatti, è indispensabile che i filtri vengano lavati ogni due o tre mesi, permettendo, così, l’assorbimento degli odori e grassi.
Ma, come pulirla? Anche se la pulizia può sembrare a prima vista complicata, non lo è affatto. Si possono usare detersivi normali o prodotti sgrassanti naturali come acqua ed aceto; succo di limone o una soluzione di acqua e bicarbonato.
Una soluzione alternativa al lavaggio manuale, è l’ebollizione di una pentola di acqua ed aceto, ma questa tecnica non esimerà dal cambio periodico dei filtri.
La parte esterna, va pulita almeno una volta a settimana. Ovviamente, la frequenza della pulizia interna, così come quella esterna, è direttamente proporzionale all’uso che se ne fa.


2) Come utilizzarla

Non tutti sanno che la cappa, non va utilizzata solo in fase di cottura. Infatti, è importante accenderla poco prima che si inizi a cucinare, utilizzandola a bassa velocità, per poi aumentarla durante la fase di cottura. La cappa dovrà restare accesa anche nei minuti che seguono, dandole, così, più tempo per la purificazione dell’aria.
Attenzione a non accendere la cappa in caso di fiamma senza pentola, in quanto l’aspirazione implicherebbe una risalita della fiamma verso l’alto.

Sikkens 2018: i colori della terra

All’Ultra-Violet di Pantone, Sikkens risponde con una gradazione del tutto opposta. Si chiama Heart Wood, tonalità di tendenza del 2018 che dà spazio al calore e neutralità delle tinte, rispecchiando lo spettro tenue della natura e della terra, in un’atmosfera piacevolmente rilassante.

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L’ispirazione deriva dall’autenticità delle sfumature del legno che donano all’ambiente la sensazione di tranquillità, equilibrio, armonia e, soprattutto, offre alle stanze un senso di accoglienza e protezione. Ci si ritrova, dunque, dinnanzi ad un approccio d’arredamento del tutto genuino, spontaneo ed in linea con i valori positivi trasmessi dalla natura stessa.

 

Toni d’accostamento

Una delle peculiarità di questo stile tenue, consiste nella personalizzazione dell’ambiente, che cambia in base alla scelta degli accostamenti. Sono proprio i toni d’accompagnamento, infatti, che prediligono luci diverse ed offrono ambienti completamente peculiari, ma mai del tutto uguali tra loro, dando vita ad un gioco di riflessi adatto ad ogni situazione e ad ogni spazio.

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Zona Living

L’accostamento a tonalità forti come il cacao ed il legno, è un’idea perfetta da prendere in considerazione per quanto riguarda la zona living. La creazione di una luce calda ed ospitale, si sposa perfettamente con la funzione d’accoglienza dell’ambiente in questione.

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Camera da letto

Un’altra soluzione la si trova nell’opzione di sfumature di rosa, malva, terracotta, bronzo, rame, colori capaci di offrire sensazioni di pace e calma. Per questo motivo, il principale utilizzo di queste gamme cromatiche, lo si applica principalmente alla camera da letto, in cui il relax dopo una giornata stressante è l’unico obiettivo su cui puntare.

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Cucina

Per quanto riguarda la cucina, invece, l’accostamento vincente è il turchese o il verde acqua, tonalità che richiamano la purezza e pulizia, una trasparenza che la si ritrova anche nelle conversazioni che avvengono in questo spazio, facendo sentire gli ospiti a proprio agio.

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Zone d’intrattenimento

In ambienti come lo studio, una sala d’intrattenimento o la stessa living, la scelta d’accostamento è un bene che ricada sulle tonalità più allegre come possono esserlo il giallo ed il verde. Tinte che danno la sensazione di allegria e smuovono la creatività, in un ambiente in cui le idee prendono vita.

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La scelta Sikkens dell’anno, dunque, non è casuale, ma è dovuta ad un bisogno di ricerca interiore e del vivere serenamente in casa, pausando, finalmente, la vita frenetica di tutti i giorni e ritrovarsi nella calma accogliente della propria casa.

Come ristrutturare casa spendendo poco

L’idea di ristrutturare casa può entusiasmare perché permette di immaginare la propria abitazione ammodernata e migliorata consentendo di avere i comfort che si desiderano, o comunque di possedere un immobile da cui trarre un buon profitto con un’eventuale contratto di fitto o con una vendita.
Allo stesso tempo, questo desiderio genera grandi preoccupazioni per il budget che si deve utilizzare a questo scopo.

Quanto mi costeranno i lavori?
É sicuramente questa la domanda che più ti sta a cuore e a cui non riesci a dare una risposta precisa. Questo purtroppo (o per fortuna) succede perché le spese di ristrutturazione possono variare così tanto che non è possibile offrire una risposta attendibile.
Si va da qualche centinaio di euro per una ristrutturazione che comprende solo una tinteggiata e il cambio di qualche accessorio, alle molte miglia di euro per un immobile con particolari caratteristiche da aggiustare e preservare come accade per gli edifici storici.
Per fornirti un’idea sui dati medi, si stima che i lavori in un normale appartamento del centro Italia costino circa 70€ a metro quadro. In altre parole mediamente una persona che decide di ristrutturare un’abitazione di circa 100 metri quadri spenderà 7 mila euro.

La progettazione prima di tutto
in presenza di un budget limitato o semplicemente nel caso in cui si voglia utilizzare il denaro a disposizione razionalizzando le spese, la prima cosa da fare è capire quali interventi devono essere realizzati e con quale priorità.
É del tutto normale pensare che una volta avviati i lavori sia conveniente realizzare quanti più ammodernamenti è possibile, ma le ristrettezze di budget impongono di stabilire un ordine tra
– ciò che è urgente e importante fare,

– ciò che si desidera ed è conveniente realizzare subito,
– ciò che deve invece essere rimandato.
A questo scopo devi avere bene in mente quali sono i tuoi obiettivi.
Ristrutturare la casa in cui abiti non è la stessa cosa che intervenire in un appartamento che vuoi affittare o vendere.
Se stai progettando i lavori nella tua abitazione devi valutare attentamente i bisogni della famiglia.
Saranno assolutamente prioritarie quelle ristrutturazioni funzionali necessarie. Per intenderci: il tubo vecchio che può rompersi da un momento all’altro a danno dell’inquilina del piano di sotto va sostituito senza discussioni.
Oltre a queste riparazioni sono importanti quei lavori che seguono l’evoluzione degli abitanti della casa. Se, ad esempio, i tuoi figli stanno diventando grandi, riuscire a ricavare uno spazio per offrire ad ognuno una camera personale o almeno per permettere a maschi e femmine di dormire separati, è bene procedere ad una riorganizzazione.
Una volta risolte queste priorità potrai pensare ad eventuali comfort aggiuntivi. Una vasca idromassaggio ad esempio è interessante ma sicuramente non rappresenta una priorità assoluta.
Se invece vuoi ristrutturare il tuo immobile per motivi di investimento devi scegliere tra due alternative:
1 – effettuare solo i lavori necessari (cioè quelli all’impiantistica) e lasciare che sia l’inquilino a effettuare modifiche che vadano a personalizzare l’appartamento quali la tinteggiatura e la scelta e la collocazione dei servizi,

2 – rifinire l’appartamento nei dettagli per aumentarne il valore sul mercato. In tal caso, una volta finiti i lavori, velocizza la ricerca di un’occasione per vendere o affittare in modo da recuperare nel più breve tempo possibile le spese sostenute. Tra le migliori realtà che operano nel settore puoi scegliere www.gromia.com. Questa azienda, oltre a permetterti di trovare rapidamente un inquilino per il tuo appartamento, ti offre una gamma di servizi aggiuntivi che vanno dalla verifica dell’affidabilità di chi vuole vivere nella tua casa alla riscossione del fitto per tuo conto alla gestione e manutenzione dell’immobile.

 

Come ridurre i costi per ristrutturare casa
Una volta che avrai le idee chiare su cosa fare, ti sarà più semplice risparmiare.
Ci sono 3 punti fondamentali.
1- Richiedi più preventivi
Se non puoi realizzare i lavori in autonomia per mancanza di competenze, strumenti o tempo dovrai scegliere una ditta.
A volte ci si affida ad un’impresa conosciuta o per fretta ci si limita a scegliere la prima azienda edile trovata. Per risparmiare e ottimizzare il rapporto qualità prezzo dei lavori programmati è necessario ascoltare più pareri.
Non tutte le realtà lavorano allo stesso modo. Alcune proporranno i materiali da utilizzare altre lasceranno libertà in merito. Bisognerà poi tenere conto delle tempistiche. Nelle ristrutturazioni edili il tempo è denaro. Se i lavori non permettono la permanenza in casa trascorrere un periodo altrove ha un costo, così come lavori troppo lunghi rischiano di far fallire una trattativa immobiliare con una conseguente perdita economica.
2 – Usa materiali a basso costo
Attenzione! Questo non significa scegliere materiali di bassa qualità, ma orientarti tra le possibili alternative per trovare eventuali offerte promozionali o sconti. Un po’ come avviene per l’abbigliamento, anche i prodotti edilizi sono soggetti a promozioni o svendite. Una ricerca in questo senso può aiutarti a procurare tutto ciò che occorre alle tue ristrutturazioni a prezzi molto convenienti.
3 – Usa eventuali incentivi fiscali
Verifica se hai i requisiti per ottenere incentivi alla ristrutturazione e valuta l’opportunità di usufruirne. Di solito sono disponibili agevolazioni per il risparmio energetico o per la messa in sicurezza. In ogni caso l’IVA è agevolata. Tieni tuttavia presente che le normative possono variare.

 

Consigli per arredare l’ingresso di casa

Arrivare a casa è una delle cose più belle dopo un’intera giornata di lavoro e di stress.
Per questo motivo, l’accoglienza deve essere delle migliori. Non è bello, infatti, aprire la porta di casa ed essere accolti da un ingresso spoglio e freddo, che non dà di casa.
Organizzarlo e renderlo famigliare è l’obiettivo principale, una missione da compiere, che non impiegherà molte energie.

Il ruolo importante lo giocherà la creatività ed un po’ di buon gusto. Che sia la casa di una famiglia numerosa, che si viva in affitto o si parli di un monolocale da single, non fa la differenza.
Il segreto sarà rendere questo piccolo spazio un luogo piacevole che, alla sola vista, vi faccia tirare un respiro di sollievo e che vi dia il benvenuto.
Anche se piccolo, c’è da ricordare che non è un ambiente importante solo per voi, ma lo sarà anche per i vostri ospiti.
Tutti coloro che si avvicineranno alla vostra soglia, infatti, noteranno il vostro ingresso e sarà il biglietto da visita della vostra dimora.
La prima impressione è quella che conta, per questo non dobbiamo deludere i nostri ospiti.

 

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Organizzazione e pulizia

Un ingresso pulito e ben ordinato, darà l’impressione che nella vostra casa sia tutto sotto controllo.
Dato che si tratta di un luogo abbastanza piccolo, non bisogna decorarlo troppo o addobbarlo con molte cianfrusaglie, poiché il rischio sarà quello di renderlo pacchiano e troppo opprimente.
Meglio pochi dettagli e ben collocati! Ricordate: decorare con piante e fiori freschi è sempre una buona opzione.

 

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Estetico, ma funzionale

L’errore che commettono in molti è quello di pensare più all’estetica che alla funzionalità dei luoghi, pentendosene successivamente.
La funzionalità è importante tanto quanto l’estetica, per questo, non bisogna tralasciarla. È fondamentale, quindi, fare attenzione ai dettagli, affinché siano pratici ed efficienti. Basicamente, ci sarebbero tre cose che non possono mancare in un ingresso perfetto: l’appendiabiti, il portaombrelli ed una consolle.

 

Partendo dall’appendiabiti, questo funge da vero e proprio anfitrione. Nel tornare a casa, è importante avere un punto di riferimento per riporre il proprio giubbino. Infatti, non è un caso che il primo gesto di cortesia nei riguardi di un ospite è prendergli la giacca e sistemarla nell’apposito spazio.

 

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Il portaombrelli è fondamentale tanto quanto l’appendiabiti. Oltre ad essere un oggetto che mantiene la pulizia ed evita lo sgocciolare dell’ombrello per tutta la casa, è anch’esso un oggetto di “benvenuto”. Quando un ospite arriverà nella tua dimora con l’ombrello bagnato, si sentirà più a suo agio nel caso di presenza di portaombrelli, che gli eviterà la “brutta figura” di portarti disordine e sporcarti casa, non sapendo dove riporlo.

 

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La consolle potrebbe risultare meno importante degli altri due oggetti, ma non è così. Questo mobile funge da vero e proprio punto di riferimento, permettendo di arrivare a casa e posarvici la posta, messaggi per gli altri membri della casa, le chiavi dell’appartamento stesso e della macchina. È sempre bene, dunque, avere uno spazio del genere affinché non ci si trovi nella situazione di non saper dove appoggiare gli oggetti in caso di mani occupate.
Se, poi, alla consolle, si aggiunge uno specchio, il vostro ingresso sarà abbastanza completo.
La sua funzione sarà quella di darvi un ultimo sguardo prima di affrontare la vita frenetica che vi attende fuori, ma anche rendere più grande l’ambiente piccolo.

 

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