Piano lavoro cucina in silestone

Qual è il piano lavoro più adatto alla tua cucina di design?

Per la tua cucina di design quale piano lavoro scegliere, dai materiali naturali come legno o pietra, alle resine, passando per l’acciaio: infinite le soluzioni per i piani lavoro da cucina. Ecco alcuni consigli per orientarsi meglio.

Legno, Corian, resina, laminato, acciaio, pietra: sono tante le possibilità per realizzare i piani di lavoro per la tua cucina. E poi ancora nelle finiture: laccata, lucida oppure opaca, bianco o nero, nei colori più sgargianti e brillanti, o nei caldi toni della sabbia e terra. E lo spessore? Ultra slim al di sotto di 0,5 centimetri per un effetto invisibile oppure piani molto spessi anche più di 10 centimetri, quasi a volerne sottolineare la loro matericità.
Il mio consiglio: dipende dal tuo gusto personale, dallo stile della casa, dalle esigenze pratiche di utilizzo e naturalmente dal budget a tua disposizione. Ogni materiale infatti ha le proprie caratteristiche e prestazioni.

Ecco una panoramica sui materiali che noi usiamo.

I piani in legno listellare, sono piani realizzati in lamelle di legno massiccio giuntati tra loro a incastro e incollati con adesivi resistenti all’umidità. Il legno esteticamente è il più apprezzato per quell’effetto rustico-intimo che crea. Un top in legno, con la variazione della temperatura, è soggetto a crescite e ritiri al mutare delle stagione a causa degli sbalzi climatici e alle macchie, soprattutto quelle lasciate da prodotti oleosi.

I piani impiallacciati sono realizzati con pannelli a base lignea, rivestiti con fogli di legno con diverse essenze, dal rovere chiaro e grigio, al rovere brown, teak, wengè o ebano con bordi in legno. Anche in questo caso, il materiale vivo può modificarsi nel tempo ed esige prodotti delicati per la pulizia, evitando detergenti chimici.

Sadun ha creato Oberflex, l’essenza del legno applicata sul laminato, unisce all’eleganza del legno la resistenza del laminato. Oltre alla versione monoblocco è possibile abbinare il legno all’acciaio, per un risultato duratura e adatto a ogni stile.

piano silestoneSempre sui prodotti naturali, ecco le pietre: marmo, granito, quarzo, silestone o okite quarzo più resina.
Il marmo è un materiale naturale, è soggetto a variazioni cromatiche sia di fondo che di venature o macchie anche all’interno della stessa lastra. Inoltre i marmi, resistenti alla compressione, possono essere rigati facilmente. Il marmo non assorbe i liquidi e se non trattati con i giusti prodotti protettivi sono sensibili agli acidi alimentari, come limone e aceto.
Più resistenti, in quanto costituiti prevalentemente da quarzo, i graniti non assorbono i liquidi, non si graffiano e sono esposti all’attacco degli acidi. E poi, dal punto di vista estetico, sono molto apprezzati per le tonalità scure e suggestive.

E per chi volesse ottenere l’effetto della roccia, ecco il piano in pietra: questo materiale di origine calcarea è molto resistente al calore basti pensare che vi si può appoggiare la pentola appena tolta dal fuoco e ed è facilmente pulibile con i saponi neutri o alcool denaturato. Essendo pietre naturali, difficilmente si trovano lastre identiche tra loro. Naturalmente tutti i piani di una singola cucina sono realizzati con una stessa lastra o con lastre dello stesso blocco, per diminuire sensibilmente le variazioni naturali del materiale. E oltre alla pietra naturale, c’è la variante artificiale per top senza imperfezioni e leggeri, levigati superficialmente e disponibili anche nelle finiture lucide.

Le quarziti non sono altro che composti da oltre il 90 per cento di quarzo naturale e il restante resine acriliche o pigmenti colorati, o da residui di altre pietre. Le quarziti sono facili da pulire, con detergenti domestici privi di candeggina non abrasivi.

I piani lavoro cucina in quarzo hanno una buona resistenza fisico-meccanica: qualsiasi particella diversa non consiste un difetto ma una caratteristica intrinseca del materiale composito, un consiglio personale attenzione al extra bianco tende a macchiarsi con il vino rosso.

corianResistente, omogeneo, elegante il piano lavoro in Corian è la soluzione perfetta per cucine ricercate e moderne, da abbinare ad altri materiali come l’acciaio, il legno o il vetro. In Corian poi, possono essere realizzati non solo i top, ma anche i lavelli e i piani cottura, in un continuum “ad effetto”. La superficie compatta e non porosa è durevole e facile da pulire con i comuni prodotti di pulizia domestica, molti danni dovuti a urti, calore o prodotti chimici possono essere riparati solitamente sul luogo ridando integralmente alla superficie il suo aspetto originale, regolare e igienico.
Il Cristalan invece è un materiale omogeneo in tutto il suo spessore e quindi sempre riparabile, mantiene la forma e offre un’ottima resistenza agli urti, al calore e alle più comuni sollecitazioni di origine biologica, chimica o meccanica. In più può eventuali segni superficiali, quali macchie o graffi possono essere eliminati tramite una spugnetta abrasiva. Neutro all’olfatto e al sapore, nonché biologicamente puro e idoneo al contatto con gli alimenti.
Ma è l’acciaio inox il “super materiale” il più igienico di tutti. Facile da lavare, comodo e pratico da usare sul top infatti puoi anche tagliare i cibi.
Il piano lavoro cucina in laminato, come il Duropal, laminato decorativo ad alta pressione HPL, resistenti ai graffi e agli urti, ai raggi uv, ai prodotti chimici, al vapore e disponibile in una miriade di colori. Il Parapan è un materiale acrilico, massiccio, uniformemente colorato in tutto spessore planare e lucido su tutti i lati, riparabile, facile da pulire, atossico e riciclabile.
Infine c’è chi usa il vetro o la ceramica, ma solo come rivestimento: a dispetto delle credenze comuni il vetro non è il materiale più delicato, ma resiste bene alle pressioni e ai graffi, soggetto però ai raggi uv, agli aloni e alle macchie, la ceramica è facilmente lavabile e bella esteticamente.

box doccia cristallo temperato

Box doccia personalizzati: scegli la comodità e il moderno design

Un elemento centrale nell’arredamento del bagno è sicuramente la doccia.

Cosa sai sul tuo box doccia?

Box doccia in vetro trasparente

Box doccia in vetro trasparente

Ogni doccia è formata da tre componenti base: un piatto, una rubinetteria ed un box. Ovviamente anche in questo caso si può giocare con combinazioni di diversi materiali, misure e stili.
Un box doccia può essere formato da una o più ante; una volta stabilito questo, potrai anche scegliere le modalità d’apertura che preferisci: apertura a battente, ossia verso l’esterno (più sicura!), scorrevole (molto comoda anche questa) ed infine a libro (rivolta verso l’interno). L’accesso risulta comunque facilitato in tutti e tre i casi ma in base alle tue comodità ed abitudini saprai stabilire quale dei modelli inserire nel tuo bagno.
La domanda che sentiamo più frequentemente: “Come facciamo a prendere le misure giuste?”
Infatti, prima di acquistare qualsiasi cosa, è bene munirsi di metro e matita e annotare tutte le dimensioni con precisione: non siate mai frettolosi!
In genere, l’altezza ha una misura standard di 195/200 cm ma per proseguire con l’acquisto devi considerare che le dimensioni vanno calcolate solo dopo aver installato il piatto e rivestito la parete. Spesso quando compri un box doccia ti vengono richieste anche le misure interne: per calcolarle devi rilevare la distanza dal muro al primo appoggio utile sul bordo del piatto (attenzione, non all’interno!); al contrario, se servono solo quelle esterne, la distanza da tenere in considerazione è quella fino all’ultimo punto di appoggio sul bordo. Se scegli un piatto a filo pavimento, la misura da fissare è quella dello spazio totale occupato dal piatto.
In ogni caso, conviene sempre prima fornire al tuo rivenditore del box un dettagliato disegno tecnico del piatto installato.
“E una volta prese le misure, che materiale scegliamo?”
Uno dei materiali dalle migliori prestazioni per i box doccia è sicuramente il vetro: lo spessore ideale è di almeno 6 mm, con trattamento di tempra e anticalcare, particolarmente consigliato perché rende la superficie liscia senza trattenere le gocce d’acqua.
Curiosità: proprio riguardo alla sicurezza, che diventa sempre più importante quando si progetta e si arreda, dal 1 ottobre del 2007 tutte le cabine devono avere marchio CE e rispondere alle norme Uni Es Iso 12150 (che prevedono che il vetro sia sempre temperato termicamente) ed Uni En Iso 12543 (ossia un vetro stratificato e superficie in vetro stratificato di sicurezza).
Anche per il box doccia sono importanti i tuoi gusti. Vediamo insieme tre casi diversi:
Giulia per la sua casa ha scelto una chiusura componibile di soluzione frontale e laterale, in cristallo temperato e struttura in acciaio inox. Lei ha optato per un design minimale con guarnizioni in silicone e senza profili superiori. L’apertura scelta è a libro ma prevede anche uno sblocco esterno di sicurezza.

Luigi invece ha scelto di personalizzare il suo box doccia: grazie alla tecnologia di stampa digitale sul vetro potrai applicare alla superficie non solo motivi e disegni ma anche foto, senza rinunciare alla garanzia del cristallo temperato abbinato alla tua creatività.

Martina, invece, ha scelto per il suo bagno un box che sfrutta l’angolo, asimmetrico, e con pareti di dimensioni differenti: è una soluzione salva spazio, ideale per i bagni di piccole dimensioni. La porta scelta si apre in corrispondenza della curva e segue le linee del resto dell’arredamento. Oltre al cristallo temperato, sono stati scelti dei profili in alluminio brillantato.

Box doccia a cascata

Box doccia a cascata

Potrai sbizzarrirti anche nella scelta del getto d’acqua: riproduzioni di cascate, rubinetti multipli collocati sul soffitto, getti di diversa intensità. Tutta l’innovazione del moderno design per rendere la tua doccia un momento di grande relax.

Benvenuto nel blog di Studio61!

Il blog di Arredamento, Casa, Tendenze e Interior Design

Se sei alla ricerca dei migliori consigli per arredare o ristrutturare la tua casa senza preoccupazioni, risparmiando tempo prezioso e avendo la sicurezza di vivere nell’ambiente più adatto a te e alla tua famiglia, allora sei nel posto giusto!

Dunque, prova a domandarti cosa mi spinge, ormai da tempo, ad arredare ed ideare in modo esclusivamente personalizzato gli ambienti di clienti che mi aprono le porte delle loro vite, consentendomi di familiarizzare con i loro gusti, per esaltarli nel migliore dei modi, accogliere le loro proposte per rielaborarle ed trasformarle in realtà.

Immaginare l’impegno di un team di architetti altamente qualificati, che collaborano intensamente per trasformare le tue abitudini e richieste in progetti funzionali e all’avanguardia, traendo da una sensazione, una preferenza per un colore o una forma particolare, delle soluzioni d’arredo innovative e armoniose.

Prova, infine, a filtrare il tutto attraverso l’occhio attento ed esperto di un appassionato di design che ha intrapreso la sua lunga carriera nel settore iniziando come montatore di mobili, facendo tesoro delle molteplici esperienze accumulate, sino a concretizzare il suo grande sogno.

Tutto questo è Studio61, il luogo ideale che nel rispetto di ogni “io” ridimensiona lo spazio circostante, adeguandolo alle proprie esigenze.

Arredare o ristrutturare significa proprio questo; ogni ambiente finisce col diventare un calco dell’anima: renderlo speciale ed unico spetta solo a noi.

Per l’arredamento della tua casa o del tuo appartamento, ti sei rivolto alle grandi catene di mobili che propongono arredamento brutto e dai materiali di bassa qualità, dove il prezzo basso è l’unico beneficio che mettono in mostra?

Oppure nel progettare gli interni della tua casa hai avuto a che fare con il mobiliere/falegname vecchia maniera, con i suoi arredamenti copia e incolla, che non ti ascolta e decide lui cosa venderti perché “ha più esperienza nell’arredamento e sa lui di cosa hai bisogno”.

Talvolta ti vende i mobili di cui vuole liberarsi, spacciandoli per la migliore scelta d’arredo per la tua casa.

Con il blog di Studio 61 e i nostri consigli d’arredamento vogliamo lanciare un messaggio importante, per acquistare i mobili della tua casa in modo sicuro non è più necessario sprecare decine di ore girando stremato tra mille negozi d’arredamento.

Consigli, accorgimenti, piccoli trucchetti, lavori quotidiani: tutto per rendere più confortevole la tua abitazione.

Tutto il possibile per trasformare lo spazio abitativo in un teatro della vita privata.

Questo il nostro credo, massima la nostra competenza e serietà, ottimale il risultato.

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Non perdiamo tempo: benvenuto e buona lettura!

Maurizio Gobbin, Interior Design

Tende da interni

Impreziosisci i tuoi interni con le tende di design: equilibrio è la parola d’ordine

Ti proteggono dal sole, esaltano gli ambienti con i loro colori, impreziosiscono l’arredamento con i materiali pregiati. Di cosa stiamo parlando? Ovvio, delle tende!

Le tende non vanno mai sottovalutate all’interno di un’abitazione.

In stile classico o tradizionale oppure ultramoderno, devono sempre essere scelte in sintonia con l’ambiente in cui le andrai ad inserire. Sembra un’operazione piuttosto banale ma in realtà, poiché le tende rispecchiano pur sempre il tuo gusto personale, è difficile trovare un giusto equilibrio tra questo e l’arredamento che hai scelto.
Il rischio è quello di scegliere dei materiali tessili che appesantiscono l’atmosfera, o dei colori che stonano con gli altri elementi della tua stanza.
Ricordati che anche le tende subiscono le nuove proposte della moda, adeguandosi agli innovativi trend non soltanto per i tessuti e i colori ma anche per i sistemi di fissaggio. In un certo senso, decidere di comprare una tenda significa un po’ vestirele tue finestre: puoi decidere di incorniciarle con più strati, in cui inserirai un telo neutro per proteggere dalle fonti di luce e un altro per decorare. Oppure potrai formare la tua doppia tenda con un tessuto leggero che lasci filtrare la luce e, a ridosso, una sopratenda che raccoglierai ai lati con un embrasse che, in caso di necessità, può venire stesa e servire da oscurante.

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Tende: modello jabot

Originale è anche l’idea di creare uno jabot con il tessuto, ossia un drappeggio morbido con la stoffa che gira intorno al bastone così da formare delle onde decorative.
Una precisazione importante: calcola bene la misura degli spazi e, prima di acquistare il tessuto, fai uno schizzo dell’effetto che vuoi ottenere. Per sapere con esattezza quanti metri di stoffa ti servono per realizzare una tenda arricciata devi seguire una regola ben precisa: devi moltiplicare per tre la larghezza della finestra. Se hai una finestra larga 140 cm, avrai bisogno di 420 cm di stoffa.
Per quanto riguarda l’altezza delle tende, il calcolo va fatto dal sostegno fino a terra, aggiungendo più o meno 15 cm per la parte superiore e 20-25 cm per quella inferiore. Informati se il tessuto che hai scelto sia stato sottoposto ad un trattamento di sanforizzazione, che previene contro il restringimento delle tue tende.
Per quanto riguarda i materiali, oggi si gioca molto con combinazioni di tessili differenti: potrai trovare tende in fantasie in seta intrecciate con motivi in cotone; se il tuo ambiente è molto luminoso allora opta per il velluto di cotone, molto coprente. Per le tende da applicare direttamente sui vetri, il materiale più scelto è il lino in differenti colori, spesso con inserti decorativi in color ecrù. Scegliendo il filato misto, invece, otterrai delle tende semi trasparenti che filtreranno la luce con delicatezza.
Per quanto riguarda i colori avrai a tua disposizione una vastissima gamma tra cui scegliere: ricorda, però, che la parola chiave anche in questo caso è equilibrio. Non osare troppo con le fantasie, rischiando di caricare eccessivamente gli interni e non scegliere dei materiali troppo diversi tra loro: “particolare” non è sempre sinonimo di bellezza ed originalità.

Isolamento termico: muri vegetali

I vantaggi dell’isolamento termico: risparmia con la scelta del giusto materiale isolante

Una delle domande più frequenti che ci si pone quando si progetta una casa è: come evitare la dispersione del calore?
La risposta adatta è una: isolamento termico.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

La produzione di calore ha in genere un costo molto elevato, quindi è importante contrastarne la dispersione e risparmiare energia, evitando di spendere cifre esorbitanti e puntare a salvare il tuo portafogli. La soluzione? La coibentazione termica della tua casa.

Isolamento termico: sistema a cappotto

Isolamento termico: sistema a cappotto

Partendo dalle pareti, una delle tecniche più note è il sistema a cappotto, formato da tre elementi principali più una serie di accessori. Sulla parte esterna delle pareti si applica il materiale isolante, in modo da correggere i ponti termici (ossia i punti di discontinuità). Questo materiale isolante si ricopre poi con intonaco; in genere viene passato a più strati e tra uno strato e l’altro viene applicata un’armatura (ad esempio una rete in fibra di vetro). Al termine di queste operazioni, avviene la finitura a tinta.
In genere il materiale isolante è sempre in pannelli o in lastre, e può essere in polistirene, a matrice vegetale e in tante altre composizioni.
Quello che abbiamo appena visto insieme è il sistema tradizionale. Esso, però, presenta anche una moderna evoluzione di isolamento esterno: lefacciate ventilate.
Stiamo parlando di un particolare tipo di rivestimento che prevede l’applicazione di pannelli isolanti: un insieme di materiale isolante e rivestimento e nel mezzo un’intercapedine vuota che garantisce la circolazione naturale dell’aria. Con questo metodo si ottiene anche un effetto antiumidità.
La coibentazione termica è possibile anche dall’interno della tua casa: consiste nel foderare il volume con contropareti applicate ai muri perimetrali. Questi pannelli, solitamente uniti a due o più materiali come isolante o cartongesso, vengono incollati ai muri oppure tramite intelaiatura. Fai attenzione: il supporto che vai ad applicare al muro deve essere sempre perfettamente simmetrico. La scelta del materiale isolante in questo caso dipende dallo spazio disponibile oltre che dalle proprie esigenze: punta su materiali efficaci, come quelli minerali, così da non ritrovarti a ridurre troppo i volumi interni.

Isolamento termico: muri vegetali

Isolamento termico: muri vegetali

Per isolare termicamente gli ambienti esistono anche i cosiddetti muri vegetali: sono pareti verdi, formate da specie vegetali di diversi tipi, che vengono collocate sulle pareti esterne bloccando la luce solare per tutto l’anno, soprattutto nella stagione estiva. Questi muri verdi oltre ad avere un forte impatto scenografico e di arredamento hanno un grande vantaggio: trattengono il calore degli ambienti interni durante la stagione fredda. La vegetazione può essere sistemata in due modi diversi: integrata nella parete dell’edificio con cassette che contengono la parte vegetale, oppure sovrapposta alla parete, come ad esempio le essenze rampicanti.
Ultima valida alternativa per te: i termointonaci. Sulle pareti esterne puoi usare degli intonaci termici, a base di calce o di gesso. I termointonaci risolvono i problemi di degrado dei ponti termici, come la formazione di muffe che nascono con l’umidità. Il loro uso è particolarmente consigliato anche quando l’ambiente non ha molto spazio a disposizione e non è possibile quindi applicare un altro tipo di materiale isolante.
Ora sai come non disperdere calore e soprattutto come risparmiare.IsolIncludi queste preziose informazioni nel tuo progetto iniziale e il gioco sarà fatto.

Zona living con parquet

Il parquet ti fa penare? Come fare una manutenzione efficace senza spendere troppo

Quando si decide la pavimentazione per i propri interni, la scelta della maggior parte delle persone cade sul parquet.

Sei uno di questi? Allora occhio, leggi qui.

Come mai il parquet ci attira così tanto? Beh, indubbiamente la sua bellezza è legata alla naturalità del materiale vivo che rende caldo e accogliente l’ambiente in cui viene applicato. Per di più, grazie al perfezionamento delle tecniche di produzione, il parquet è stato reso molto più resistente e duraturo, contrariamente a quanto si pensa sulla sua delicatezza.
Questo, però, non vuol dire che si possa trascurarlo: come fare una manutenzione ordinaria ed efficace?

Zona living con parquet

Zona living con parquet

Un grande nemico del parquet è infatti il riscaldamento che soprattutto d’inverno può seccare parecchio l’aria della tua casa. In questi casi, puoi usare delle semplici vaschette umidificatrici da appendere ai termosifoni: così impedirai ad esempio il ritiro del legno. Un altro nemico temuto dal parquet è la luce diretta: evita di esporre il legno a fonti luminose troppo forti, come in prossimità di finestre; oppure usa delle tende e, allo stesso tempo, fai arieggiare molto gli ambienti lasciando respirare i tuoi interni. Se hai dei tappeti, spostali con frequenza, in modo da mantenere il parquet sempre uniforme sia nel colore che nella qualità del legno.
Ovviamente il parquet è soggetto molto spesso a una serie di piccoli incidenti domestici come la formazione di macchie (dovute all’assorbimento di liquidi caduti) oppure abrasioni causate dal calpestio (inevitabili, si tratta pur sempre di una pavimentazione!) o rigonfiamenti che indicano perdite d’acqua. Soprattutto quest’ultimo caso è quello a cui stare più attenti: quando cade dell’acqua sul tuo parquet, assicurati di asciugarla immediatamente e poi applica dei prodotti che aumentino l’idrorepellenza della vernice superficiale.
Come avrai capito, il legno ha un fascino che fa penare; non temere però, con una corretta manutenzione è tutto risolvibile! Quindi, cosa fare?
Pulisci costantemente il parquet con aspirapolvere con spatola apposita oppure usa una scopa con setole naturali. Per la pulizia di tutti i giorni sono molto comodi anche i panni specifici in microfibra elettrostatica che attirano la polvere. Evita, invece, macchine pulitrici a vapore: l’acqua è pur sempre il nemico numero uno.
Non lavare troppo spesso il tuo parquet: quando decidi di farlo, non usare mai direttamente l’acqua ma un panno appena umido o comunque ben strizzato. Puoi abbinare al panno alcuni detergenti neutri (molto diluiti) per

Detergente per parquet Lios Soft Balm

Detergente per parquet Lios Soft Balm

pavimenti in legno: il Velurex Cleaner Star è un prodotto multiuso adatto per i parquet verniciati e garantisce un’azione battericida prolungata nel tempo; oppure il Lios Soft Balm, pensato per l’ordinaria pulizia di pavimento in legno trattati ad olio (oltre a detergere nutre il parquet con uno specifico olio di trattamento contenuto nella sua composizione!); se invece hai un parquet rifinito a cera, il prodotto adatto per te è il Lios Natural Waxcera d’api, ideale per la brillantezza e la durezza.
Attenzione: non usare mai prodotti schiumosi e ammoniaca o sostanze aggressive come candeggina e alcool!
Dopo aver lavato il tuo pavimento puoi procedere con la lucidatura, passando semplicemente un panno di cotone asciutto. Anche qui un piccolo trucco da svelarti: segui sempre la direzione delle venature del legno.Abbiamo cercato di renderti le cose più semplici: i piccoli accorgimenti in casa fanno la differenza sul risultato finale. Per stare ancora più attento ed evitare rigature sul parquet, metti uno zerbino fuori dalla porta di ingresso e, ovviamente, applica dei feltrini sotto gli arredi.

Un parquet curato è indubbiamente bellissimo però ricorda che talvolta i segni del tempo su un bel pavimento gli donano quell’affascinante aspetto di vissuto che lo rende ancora più piacevole da guardare.

Come-arredare

Ami i colori ma non sai come abbinarli al meglio? Ecco alcuni consigli che fanno al caso tuo

I colori in una casa sono parte integrante fondamentale dell’arredamento ed è importante saperli combinare tra loro con criterio.

La scelta dei colori è nella maggior parte dei casi è una questione di gusti ma bisogna stare attenti ad alcuni fattori come le dimensioni della stanza, la sua luminosità, i mobili e i vari elementi d’arredo.

Pensiamo, ad esempio, ai colori del salotto e alla zona conversazione: di solito, quando si deve arredare una casa, si parte proprio col decidere l’arredamento di questo spazio. Se l’ambiente è piccolo è meglio optare per il bianco; se, invece, è grande, sono da preferire colori scuri come il marrone che conferiranno un effetto caldo ed elegante al tutto. Nel caso in cui scegliessi di acquistare un divano bianco, potresti decidere di giocare con colori contrastanti come ad esempio il nero e, quindi, spersonalizzarlo. In questo modo otterrai uno stile retrò che diverrà il filo conduttore da seguire per il resto della zona.

Cucina in verde fluo

Cucina in verde fluo

Passando invece alla cucina, anche in questo caso i colori giocano un ruolo essenziale. Renderla un ambiente vivace ed accogliente migliora la qualità del tempo che si trascorre in essa. Tra le tinte più richieste, a sorpresa, troneggia il fluo. Attenzione però a non mischiare troppi colori forti: di solito ad una tinta di base, di fondo, neutra o comunque scura ma sobria, viene accostato un colore, spesso per l’appunto fluo, in modo da ravvivarla e da donarle un tocco più originale. I colori appariscenti, infatti, donano carattere e personalità anche agli arredi più tradizionali. Tra i colori più diffusi ci sono l’azzurro, il rosa, l’arancione oltre ai classici verde, giallo e fucsia. Questi colori hanno una forte luminosità intrinseca che è tipica del colore fluorescente e, appunto, risaltano molto se abbinati con colori

Colori fluo: il rosa in cucina

Colori fluo: il rosa in cucina

contrastanti come le tonalità scure oppure con legni naturali (molto scuri anche questi).
Concentriamoci proprio sui colori: il blu, in tutte le sue sfumature, è il colore che più di tutti sprigiona un senso di relax e si abbina bene al giallo o al bianco; con questi altri due colori otterrai uno stile marina. Il rosa è una tinta sempre di gran moda e decisamente glamour se accostata al grigio. Il verde, il giallo e l’arancione, colori più acidi, sono molto attuali se accostati al rovere moro o naturale; queste tonalità se poste a contrasto su un fondo bianco o, al contrario, molto scuro risaltano meglio; fai attenzione però alle dimensioni del tuo ambiente: i colori più scuri infatti tendono a rimpicciolire gli spazi.
Nella scelta dei colori dovrai valutare attentamente anche un altro fattore: l’esposizione della casa alla luce solare: un ambiente esposto a nord sarà poco luminoso e in questo caso sarà ottimale scelta di tinte più chiare. Al contrario, i colori più scuri andranno benissimo per le zone esposte a sud.
Infine, prima di dare alle tue pareti un tocco davvero originale in modo integrale, valuta bene se il colore scelto potrebbe stancarti col passare del tempo; ti converrebbe, quindi, utilizzarlo prima a piccole dosi.
La passione per i colori va sempre combinata con una giusta dose di criterio: altrimenti il rischio è quello di ottenere una tavolozza di tinte squilibrate.

Camino e tecnologia: come conciliare questi aspetti nella tua casa moderna

Nel salone di ogni casa il protagonista delle serate tra amici e dei momenti più intimi resta sempre lui, il camino.

Come poter fondere il fascino del passato con la tecnologia moderna?

Se sei un tradizionalista, il classico camino in muratura, legna e fiamma è un must della tua abitazione; ma se vivessi in una casa dal design moderno, come potresti conciliare le due cose?

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Camino a parete

Oggi i camini sono diventati degli strumenti altamente tecnologici, sia per la potenza termica che per la cura estetica, con soluzioni che posso essere addirittura create su misura o personalizzate.

Anche un camino può e deve essere confortevole grazie alla possibilità di scegliere per la tua abitazione versioni ad alimentazione mista attraverso le quali potrai programmarne il funzionamento, anche a distanza.

Camino sospeso

E’ importante precisare che proprio grazie al perfezionamento tecnologico, il controllo e l’ottimizzazione della combustione ti permetteranno non soltanto di ottenere il massimo rendimento ma, soprattutto, di ridurre anche le emissioni nocive nell’atmosfera: anche il camino diventa ecocompatibile.
Con il sostegno di un impiantista o di un rivenditore specializzato potrai orientarti sui modelli che rispondono in modo migliore alle tue esigenze; tuttavia, all’interno del tuo arredamento, non trascurare l’aspetto del design.

Termocamino

Termocamino

Ogni camino è dotato, internamente, di un focolare, solitamente rivestito in ghisa o in materiali refrattari; il focolare può essere: aperto, di grande funzione estetica e decorativa, che scalda per convenzione naturale irraggiamento; chiuso, con fiamma visibile ma protetta da uno sportello che si mantiene freddo.

Se si puoi decidere dove posizionare il tuo camino ex novo, ti consigliamo di sistemarlo il più possibile al centro dell’abitazione, evitando i muri perimetrali, mantenendo l’andamento della canna fumaria perfettamente verticale e con il comignolo posto a non meno di 50 cm dal colmo del tetto.

Camico trifacciale

Camico trifacciale

I modelli più diffusi di camino sono camino a pellet o camino a legna, potrai divertirti, però a sceglierne la collocazione.La posizione più comune è quella a parete, con la canna fumaria a ridosso oppure all’interno del muro.

Se ti piace sperimentare, puoi scegliere di installare un camino sospeso al centro della zona che preferisci, con il vantaggio di poterlo perfino smontare nella stagione estiva.
Per chi invece non ha molto spazio a disposizione ma non vuol rinunciare al fascino del fuoco, la soluzione più adatta è il camino salva spazio o ad angolo: collocato tra due pareti, è la trovata migliore per ambienti molto ridotti.

Per un ambiente davvero d’effetto, ti consigliamo il camino panoramico o a due o tre facce: potrai installarlo nella parete che divide due stanze o in un’unica grande zona, incassandolo in un pilastro centrale.

Il camino panoramico, oltre ad assumere una forma divisoria, ha un aspetto molto scenografico.

Camino ad angolo

Camino ad angolo

Ve ne sono due tipologie: i modelli camino bifacciale o passanti, che consentono di vedere la fiamma da entrambe le stanze divise, e i modelli camino trifacciale o a penisola, indicati per dividere un ambiente in aree funzionali. In entrambi i casi, grazie al vetro panoramico, potrai godere del la visione del fuoco da più angolazioni.
Il vantaggio dell’avere un camino è anche quello di poter riscaldare anche quando i caloriferi sono spenti. In tal senso, un’evoluzione del classico caminetto è il termocamino, che può essere collegato ad un impianto di riscaldamento ad acqua (impianto idro) o ad aria (impianto canalizzato).

Il termocamino è autonomo, quindi potrai impostare tutte le funzioni che preferisci e anche gestire la quantità di combustibile.

Nei modelli combinati camino a pellet o camino a legna, quando termina la carica primaria (ad esempio di legna) l’altra verrà attivata in automatico.
Se questo articolo ti ha interessato continua a seguirci!

Presto ti parleremo di come potrai sbizzarrirti con i rivestimenti e le cornici per rendere il tuo camino il vero padrone di casa.

Perchè un interior designer specializzato per arredare o ristrutturare

Hai deciso di arredare o ristrutturare la tua casa a Roma, ma non sai da dove cominciare.

Non ti affidare solo al tuo buon senso; i consigli dei parenti o degli amici non sempre rispondono alle tue necessità, non hanno quasi mai una visione complessiva del progetto finale.

Per arredare o ristrutturare la tua casa un interior designer specializzato può farti risparmiare?

Interior designer

Proprio cosi, l’aiuto di un professionista nella ristrutturazione o progettazione della tua casa ti aiuterà a risparmiare molti soldi!

Fatti affiancare da una persona esperta, un interior designer o un arredatore, che saprà fornirti idee nuove e soluzioni adeguate al le tue esigenze abitative.

La fase di progettazione è fondamentale!

Una progettazione su misura per te nasce dall’osservazione delle tue abitudini e l’ascolto delle tue richieste, la trasformazione delle idee in un progetto funzionale, perché l’ambiente in cui vivi deve assecondare i tuoi bisogni, uno studio meticoloso degli ambienti (esistenti), di cosa recuperare e cosa cambiare.

Armonizzazione di forme e colori per rendere tale ambiente in linea al tuo stile e soprattutto confortevole.

La fase di progetto, quindi, viene sviluppata dall’interior designer con la tua collaborazione e pensata nel minimo dettaglio, poiché sarà la base su cui programmare il cantiere, richiedere i preventivi alle ditte, pianificare la scelta delle finiture e lo stile degli ambienti e valutare le migliori soluzioni di arredo.

Interior designer

Oltre che ad arredare gli spazi di un appartamento o di uno spazio commerciale l’arredatore è in grado di gestire la ristrutturazione di un ambiente singolo o della casa intera.

Il suo lavoro è quello di rendere anche una piccola abitazione di pochi metri quadri confortevole e funzionale.

Si tratta di un professionista a cui affidarsi per avere la certezza di scegliere il modo migliore di vivere la casa.

Entrare in una casa progettata da interior designer è differente da quella progettata da un arredatore oppure da un commerciante.

I progetti di un negozio di mobili, sono spesso uguali perché inseriscono i mobili (i loro prodotti) senza progettare quello che è lo spazio interno, come controsoffitti o illuminazione e le vere esigenze del cliente.

Affidarsi ad un professionista è un scelta saggia se hai investito nella tua casa e vuoi farla apparire al meglio.

Occorre sfatare il mito che un interior designer sia una possibilità riservata solo a chi è ricco e ha tanti soldi, in realtà un professionista ti permetterà di risparmiare tempo, denaro e di evitare stress!

Una casa studiata e progettata da un interior designer vale molto di più se un giorno decidessi di venderla.

Casa arredata da un interior designer a Roma

Sicuramente questo aspetto ti può permettere di essere più appetibile per l’acquirente e “spuntare” un prezzo più alto.

Per arredare o ristrutturare la tua casa a Roma, puoi affidarti ai nostri professionisti, troverai persone capaci di guidarti nella scelta della soluzione d’arredo perfetta per la tua esigenza.

I nostri Interior design a Roma sono a tua disposizione per:

studiare il giusto dimensionamento e posizionamento degli arredi di un qualsiasi ambiente,

valutare le proporzioni degli spazi di passaggio,

scegliere i materiali e le tecnologie di ottima qualità,

disporre gli arredi in modo comodo e funzionale,

valutare che non ci siano potenziali pericoli per la salute di chi vivrà di questi ambienti,

abbattere eventuali barriere architettoniche,

valuta la ristrutturazione architettonica e l’ammodernamento degli spazi,

fare una consulenza per la scelta di elementi d’arredo (pavimenti, rivestimenti, luci, colori, decorazioni…)

ascoltare i tuoi desideri, organizzare e gestire i lavori.

farti vivere il sogno che desideri.

Se anche tu non vuoi realizzare la tua casa modello copia e incolla e vuoi evitare perdite di tempo e denaro affidati ad un professionista.

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La cucina è il luogo in cui trascorri più tempo? Rendila pratica e di tendenza

Superfici di appoggio di diversi materiali che si adattano allo stile della tua cucina secondo le tue esigenze.

Top per cucine: quale materiale scegliere?

Cucine classiche, moderne o contemporanee, esistono diversi materiali in grado di rispondere più o meno efficacemente a questi requisiti.

La cucina è sempre stata uno degli ambienti principali di ogni abitazione e in essa si trascorre sempre molto tempo.

E’ importante allora renderla un ambiente confortevole e pratico.

Spesso il fulcro della cucina è costituito dalle isole e dai banconi poichè la caratterizzano esteticamente e possono integrare più funzioni proprio perché si tratta di elementi indipendenti.
Ciò che conta, però, è la scelta di un materiale pratico per un piano di lavoro ottimale.

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Top per cucine: quale materiale scegliere?

La cucina può solitamente avere un piano in okite, un materiale sintesi di quarzo, resina poliestere e pigmenti naturali: ha un alto grado di resistenza alle macchie, ai graffi e al calore. E’ molto pratico da pulire e sicuro dal punto di vista igienico.

Oppure puoi scegliere un piano di lavoro laccato: la laccatura è una finitura perfetta per le composizioni da open space. In cucina non è molto consigliata ma puoi combinarla con diversi materiali: il legno, ad esempio, che aggiunge calore ed eleganza.

Una valida alternativa è la pietra quarzite che può essere combinata con finiture sabbiate che le donano maggiore raffinatezza.
Se invece desideri una cucina impermeabile e poco porosa, ti consigliamo di utilizzare la resina di cemento come rivestimento di ante, top e pensili; se vuoi donare alla tua zona pranzo una composizione dall’aspetto “living”, scegli il melamminico: così la tua cucina potrà mimetizzarsi alla perfezione tra librerie ed espositori.

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La scelta di un top per cucine va valutata con particolare attenzione perché quando si tratta di decidere quale sia il miglior piano cucina su cui investire entrano in gioco parecchi fattori.
Un buon piano lavoro cucina deve essere resistente, pratico, funzionale oltre ad accontentare l’estetica e il design del cliente.

Molto di tendenza è creare dei piani di lavoro in quarzo latteo o superbianco che conferisce alla tua cucina un aspetto aerodinamico ed ergonomico, con un’elevata resistenza agli urti, alle scalfitture e all’azione di agenti chimici. Questo tipo di materiale comporta una semplice manutenzione ed ha una particolare finitura superficiale che consente di imprimere sulla pietra qualsiasi tipo di disegno o fotografia, personalizzando al massimo al tua cucina.

Infine, per i più creativi, è possibile comporre la propria cucina con un mix di materiali diversi: ante laccate, elementi in lamiere colorate, piani di lavoro in legno.

Così si otterrà un ambiente pensato e costruito interamente sui propri gusti personali e che renderà ancora più gradevole ed entusiasmante trascorrere del tempo ai fornelli.

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