Cottura a induzione

Piano cottura ad induzione: tutti i vantaggi che non conoscevi

Come ogni domenica, la protagonista della tua casa è sicuramente la cucina.

Oggi ci occuperemo di un particolare tipo di piano cottura.

Sempre più di frequente i clienti mi chiedono maggiori dettagli sui piani cottura ad induzione.

Che dire, il successo di questa nuova modalità di cucinare è andato man mano crescendo ma c’è chi continua ad essere scettico sui vantaggi e sulla funzionalità di questo metodo.

Innanzitutto, come funziona un piano cottura ad induzione?

Il suo principio di funzionamento è molto differente da quello elettrico, e questo fa sempre dubitare. In pratica, al di sotto del piano cottura in vetroceramica vengono poste delle bobine che generano un campo magnetico; questo campo viene trasferito direttamente alla tua pentola, convertendosi in calore.

Sfatiamo prima di tutto questo grande dubbio: consumerai di più o no?

Ebbene, devi sapere che con questo metodo la dispersione di energia è talmente bassa da risultare vana perché il rendimento di un piano cottura ad induzione è pari al 92%. Questo vuol dire che quando cucinerai la pasta, l’acqua impiegherà molto meno tempo per bollire, circa soli 3 minuti, e la tua famiglia dovrà aspettare molto meno per saziarsi.
Per quanto mi riguarda, in genere consiglio questa tipologia di piani cottura non soltanto per questioni di velocità.

L’induzione ha molti altri vantaggi importanti che la portano a prevalere sui soliti modelli elettrici. Vediamoli insieme.

fornelliQuante volte dopo aver cucinato ti ritrovi a togliere con difficoltà gli schizzi d’olio e di sugo che si nascondono tra i rilievi dei fornelli? Ecco, con un piano cottura ad induzione ti basterà una lieve passata di spugna e tutto brillerà: infatti, la superficie è completamente piana e liscia. Inoltre, proprio per questo stesso motivo, si elimina il rischio che le tue pentole e padelle si rovescino.

Il piano cottura a induzione è alimentato da corrente elettrica:

dato da non sottovalutare, poiché si riducono tutti i rischi legati al gas, come asfissie o perdite. D’altro canto, questo può essere anche motivo d’obiezione: “Se va via la corrente, come faccio a cucinare?”; però, ti renderai anche conto del fatto che qualora accadesse una cosa del genere, il problema primario non sarà certo metterti ai fornelli.

Prima penserai a come riavere corrente e poi, se la cosa va per le lunghe, ti converrà optare per un’insalata.
Scherzi a parte, anche in questo caso abbiamo a che fare con un vantaggio.

neff2 piano freddo3L’unica pecca che mi viene in mente è quella del pentolame: per i piani cottura ad induzione dovrai usare delle pentole specifiche, dotate di un riconoscimento automatico che fa attivare il meccanismo solo in presenza di un fondo magnetico ferroso (che è la parte che viene riscaldata).

Pensala così: una volta acquistate queste, il gioco è fatto. Se lascerai per sbaglio un piatto sui fornelli non correrai il rischio di scottarti quando lo prenderai.

Alla luce di tutto questo, la tua bolletta sicuramente sarà più bassa poiché come avrai capito i consumi saranno molto ridotti.

A tutti quelli che mi dicono: “Sicuramente risparmierò ma il costo del piano cottura ad induzione è maggiore rispetto a quello a gas”, rispondo così: quando scegliete un armadio preferite comprarne uno meno costoso ma di materiale più scadente, che sicuramente di lì a poco dovrete sostituire a causa dell’usura, oppure uno un po’ più costoso ma di qualità migliore, che non sarete costretti a cambiare?

Non stiamo parlando di esorbitanti differenze di prezzo; avrete semplicemente una cucina di qualità che vi garantirà un risultato più duraturo nel tempo insieme ad un consumo molto minore.

Questo il mio consiglio; a voi la scelta, come sempre.

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